Pompa di calore con pavimento, ventilconvettori e termostati: come si regola l'impianto intero
Nelle pillole precedenti abbiamo visto che una pompa di calore rende quando lavora in modo continuo e alla temperatura d’acqua più bassa possibile. Ma la macchina è solo un pezzo dell’impianto. Intorno ci sono circolatori, valvole miscelatrici, testine sui collettori, termostati, ventilconvettori, deumidificatori. Se ognuno va per conto suo, anche la migliore pompa di calore lavora male.
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Come sono fatti quasi tutti gli impianti
Di solito ogni pezzo ha la sua centralina. I termostati aprono e chiudono le testine delle stanze, una centralina a parte comanda la valvola miscelatrice, il circolatore gira a velocità fissa, il deumidificatore ha il suo umidostato. La pompa di calore non sa niente di tutto questo: produce acqua a una temperatura impostata e aspetta. Succede così che la macchina scaldi acqua che le testine chiuse non lasciano passare, che il circolatore spinga in un impianto mezzo chiuso, che la miscelatrice butti via la temperatura che la macchina ha fatto fatica a produrre. Ognuno fa bene il suo pezzo, e insieme sprecano.
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Termostato o regolazione: la differenza
Un termostato classico dice solo due cose: la stanza è fredda, oppure è calda. Con una caldaia può bastare. Con una pompa di calore no, perché la macchina rende quando lavora a lungo e piano, a metà potenza, come spiega la pillola sull’inverter e il dimensionamento. Un comando acceso-spento la fa partire e fermare di continuo, e ogni partenza costa: lo abbiamo visto nella pillola la pompa di calore non è una caldaia. Alla macchina serve sapere quanto manca a ogni stanza, non solo se manca qualcosa.
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Un solo cervello per tutto l'impianto
HCC, House Climate Control, è l’elettronica che abbiamo sviluppato per governare l’impianto intero, non solo la macchina. Dal pannello K-Touch comanda ogni componente con lo stesso criterio: dare a ogni stanza quello che chiede, con la minima energia. Arriva fino a dodici ambienti. A ogni stanza l’installatore assegna i suoi metri quadri: più è grande e lontana dalla temperatura voluta, più la sua richiesta pesa. La somma delle richieste diventa quanto lavora il compressore, invece di una temperatura dell’acqua fissa.
Sopra a questo lavora l’ottimizzatore energetico, che usa le mura della casa come accumulo di calore e sposta il lavoro della macchina nelle ore in cui rende di più.

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I sensori di stanza: ROOM e DOME
In ogni stanza c’è un sensore di temperatura e umidità, al posto del vecchio termostato. Il ROOM ha il display e, se l’installatore lo abilita, permette di cambiare la temperatura direttamente dalla stanza: è quello per soggiorni, camere e studi. Il DOME non ha comandi a vista e si regola solo dal pannello: è quello per uffici, alberghi e scuole, dove la temperatura la decide chi gestisce l’edificio.

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Le schede: ogni pezzo dell'impianto sotto controllo
- CMix: comanda due circuiti secondari, uno diretto e uno miscelato, con i loro circolatori. Serve negli impianti misti, per esempio radiatori o ventilconvettori al piano di sopra e pavimento radiante al piano terra, ognuno alla sua temperatura. La versione Compact ha un solo circuito miscelato, per collegare la pompa di calore a un impianto esistente. Fino a otto moduli.
- Floor: governa una zona radiante intera, con la valvola miscelatrice a tre vie, il circolatore modulante e le testine delle stanze. Fino a tre zone.
- Deu: tiene l’umidità giusta in ogni stanza della zona, accendendo il deumidificatore o l’umidificatore. Lavora insieme alla Floor, una per zona.
- T-Fan: comanda i ventilconvettori secondo la richiesta della stanza, a velocità continua o a tre velocità. Fino a dodici.
Tutto è collegato alla stessa rete: quando una zona è soddisfatta la sua testina chiude, il circolatore rallenta, la macchina abbassa la potenza. E quando nessuna stanza chiede niente, la pompa di calore va a riposo, invece di continuare a rabboccare il puffer. Nessun pezzo lavora contro un altro.

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Raffrescare con il pavimento senza condensa
D’estate il pavimento radiante può raffrescare: nei tubi passa acqua fresca invece che calda, e il pavimento toglie calore alla stanza senza correnti d’aria e senza rumore. Il limite è il punto di rugiada, la temperatura sotto la quale l’umidità dell’aria condensa. Se l’acqua scende sotto quel valore, il pavimento si bagna.
Per questo la Floor misura temperatura e umidità in ogni stanza della zona e con la miscelatrice tiene l’acqua sopra il punto di rugiada più alto: il pavimento raffresca senza mai bagnarsi. La Deu accende il deumidificatore quando l’umidità sale. Con l’aria più secca il punto di rugiada scende, l’acqua può essere più fresca e il pavimento raffresca di più. Il calore lo toglie il pavimento, l’umidità la toglie il deumidificatore: ognuno fa la sua parte, comandati dallo stesso sistema.

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Pompa di calore con ventilconvettori
Dove serve una risposta rapida, o dove d’estate si vuole raffrescare l’aria e non solo le superfici, ci sono i ventilconvettori. Funzionano bene con l’acqua a bassa temperatura che la pompa di calore produce volentieri, e d’estate tolgono anche un po’ di umidità. La T-Fan li comanda secondo quello che chiede la stanza: a velocità continua, che segue la richiesta senza scatti e senza rumore, oppure a tre velocità sui modelli più semplici. Un impianto può avere pavimento al piano terra e ventilconvettori al piano di sopra, ognuno con la sua acqua: è il lavoro della CMix.

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Si parla anche con il resto dell'edificio
Negli edifici più grandi c’è spesso già un sistema di supervisione. HCC parla Modbus TCP/IP e si collega ai sistemi più diffusi: KNX, BACnet, Profinet, le piattaforme Siemens e Schneider Electric, fino a Home Assistant per chi la domotica se la fa in casa. La pompa di calore non resta un’isola. L’impianto si controlla anche da remoto, e la supervisione a distanza permette di vedere come lavora senza andare sul posto.
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Come si controlla, prima di comprare
- chiedere chi comanda circolatori, valvole miscelatrici e testine: l’elettronica della macchina o centraline separate;
- chiedere se la macchina sa quante zone sono aperte e quanto chiede ciascuna, o se vede solo la temperatura dell’acqua;
- se si vuole raffrescare a pavimento, chiedere chi controlla il punto di rugiada e chi comanda il deumidificatore;
- chiedere se si collega al sistema di gestione dell’edificio, e con quale protocollo.
Non tutte le schede servono in ogni casa. Dove ci sono i termosifoni la Floor non serve, perché non ci sono testine del pavimento da comandare; dove non si raffresca a pavimento non serve il deumidificatore; e così via. Si decide impianto per impianto, in base a quanto è complessa la casa, nuova o ristrutturata. Quello che c’è sempre è HCC, di serie su tutte le nostre pompe di calore. Le schede, una per una, con foto e funzioni, sono nella pagina del controllo remoto per pompe di calore aria-acqua.
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Domande frequenti
Che termostato serve per una pompa di calore?
Più che un termostato acceso-spento serve un sensore per stanza che dica quanto manca alla temperatura voluta. Con HCC ogni stanza ha un sensore ROOM o DOME di temperatura e umidità, e la macchina dosa la potenza sulla somma delle richieste.
La pompa di calore funziona con i ventilconvettori?
Sì. I ventilconvettori lavorano bene con l’acqua a bassa temperatura della pompa di calore e d’estate raffrescano l’aria. La scheda T-Fan ne comanda fino a dodici, a velocità continua o a tre velocità.
Si può raffrescare con il pavimento radiante?
Sì, se l’acqua resta sopra il punto di rugiada. La scheda Floor tiene l’acqua sopra il punto di rugiada più alto della zona con la miscelatrice, e la Deu comanda il deumidificatore: il pavimento raffresca senza bagnarsi.
Quante zone si possono gestire?
Fino a dodici ambienti con i sensori ROOM e DOME, fino a tre zone radianti con la Floor, fino a otto circuiti con la CMix e fino a dodici ventilconvettori con la T-Fan.
HCC si collega alla domotica?
Sì. Parla Modbus TCP/IP e si collega a KNX, BACnet, Profinet, alle piattaforme Siemens e Schneider Electric e a Home Assistant.
HCC si paga a parte?
No, HCC è di serie su tutte le nostre pompe di calore. Le schede si scelgono in base all’impianto: in una casa con i termosifoni, per esempio, la Floor non serve.
Vedi anche: Curva climatica della pompa di calore: cos’è, perché il termotecnico la alza di 5 gradi e come si fa senza · Puffer per pompa di calore: serve? Quale scegliere, quanti litri e quali evitare · Raffrescamento con la pompa di calore: a pavimento o con i ventilconvettori, quanto rende e cosa serve · Bilanciamento idraulico dei termosifoni e del pavimento con la pompa di calore · Fan coil con pompa di calore: quando scegliere i ventilconvettori, a che temperatura lavorano e come raffrescano
Le altre pillole del termotecnico sono nell’indice della rubrica.


