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Pillole del termotecnico

Pompa di calore con i termosifoni: funziona? Sì, e con il propano meglio

Sì, una pompa di calore funziona con i termosifoni che ci sono già. Non serve il pavimento radiante e non serve rifare l’impianto. La domanda giusta è un’altra: a che temperatura deve arrivare l’acqua perché la casa sia calda nei giorni più freddi. Da quella temperatura dipendono consumo, potenza e scelta della macchina. Qui ci sono i numeri, presi dalle nostre schede tecniche.

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Perché i termosifoni vogliono l'acqua calda

Un termosifone scalda per differenza di temperatura fra l’acqua che ha dentro e la stanza. La norma che li misura (EN 442) li prova con l’acqua a 75 °C in entrata e 65 °C in uscita, con la stanza a 20 °C: è la potenza scritta a catalogo. Con l’acqua a 65 °C lo stesso termosifone rende circa tre quarti di quel valore; a 55 °C circa la metà. La caldaia a gas lavora a 70-80 °C senza farsi problemi, e per questo nessuno si è mai chiesto se i termosifoni di casa fossero grandi abbastanza. Con la pompa di calore conviene chiederselo, perché più l’acqua è calda più la macchina consuma.

Lo stesso termosifone, tre temperature dell'acqua. Per questo con una pompa di calore ferma a 55 °C una casa vecchia spesso non si scalda: le nostre arrivano a 70 °C
Lo stesso termosifone, tre temperature dell'acqua. Per questo con una pompa di calore ferma a 55 °C una casa vecchia spesso non si scalda: le nostre arrivano a 70 °C.

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Quanto cambia per la pompa di calore: i numeri delle schede

La misura che conta per tutta la stagione è lo SCOP, il rendimento medio dell’inverno in clima medio europeo. Le schede lo danno a due temperature di mandata: 35 °C, quella del pavimento radiante, e 55 °C, quella dei termosifoni. La Kita X 7,5 ha SCOP 5,61 a 35 °C e SCOP 4,39 a 55 °C; la Kita X 9 SCOP 5,16 e SCOP 4,11. In pratica: con i termosifoni la pompa di calore consuma circa un quarto in più che con il pavimento, ma per ogni chilowattora di corrente ne dà ancora quattro di calore. Per 1.000 kWh di calore la Kita X 7,5 chiede circa 230 kWh di corrente con i termosifoni e circa 180 con il pavimento radiante. Cambia anche la potenza: a +2 °C esterni la Kita X 7,5 dà 6,6 kW con l’acqua a 35 °C e 6,0 kW con l’acqua a 55 °C. Poco, perché il propano regge bene le temperature alte.

Il termosifone è misurato con l'acqua a 75 °C: a 55 °C rende circa la metà. Per questo la prima cosa da fare è una prova con la caldaia
Il termosifone è misurato con l’acqua a 75 °C: a 55 °C rende circa la metà. Per questo la prima cosa da fare è una prova con la caldaia.
SCOP: pavimento a 35 °C e termosifoni a 55 °C. Con i termosifoni serve circa un quarto di corrente in più: 230 kWh invece di 180 per 1.000 kWh di calore
SCOP: pavimento a 35 °C e termosifoni a 55 °C. Con i termosifoni serve circa un quarto di corrente in più: 230 kWh invece di 180 per 1.000 kWh di calore.

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Fino a che temperatura arriva l'acqua

Tutte le nostre aria-acqua a propano arrivano a 70 °C di mandata. Con l’acqua a 65 °C e 2 °C fuori, una Kita X 9 dà ancora 7,0 kW e una Kita X 7,5 5,6 kW. Il compressore potrebbe spingersi più in alto, fino a 80 °C di acqua, come fanno altre macchine sul mercato. Ci fermiamo a 70 °C per una maggiore longevità del compressore. Per fare acqua a 80 °C il compressore deve portare il gas a una pressione molto più alta di quella a cui lo aspira: il rapporto di compressione sale, il compressore lavora sforzato e caldo, e dura poco. Noi vogliamo che duri molti anni, non cinque. Ai termosifoni 70 °C bastano e avanzano, e per la maggior parte dell’inverno l’acqua gira molto più bassa. Il propano aiuta: condensa a temperatura più alta degli altri refrigeranti ed è il gas più adatto ai termosifoni. Com’è fatta dentro una macchina a propano lo raccontiamo nella pillola sull’R290.

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La prova da fare quest'inverno, prima di cambiare qualcosa

Non serve un calcolo: serve la caldaia che hai. In un periodo freddo abbassa la temperatura di mandata della caldaia a 55 °C e lasciala così per qualche giorno, con i termostati dove li tieni di solito. Se la casa resta calda, i termosifoni vanno bene per una pompa di calore così come sono. Se la casa resta calda a 60-65 °C ma non a 55, va bene lo stesso: la macchina ci arriva, consumerà un po’ di più nei giorni di punta. Se una stanza sola resta fredda, il problema è quel termosifone, non l’impianto.

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Se una stanza resta fredda

  • sostituire quel termosifone con uno più grande o con un modello a più colonne: stessa posizione, stessi tubi;
  • metterci un ventilconvettore: scalda con acqua a 40-45 °C e d’estate raffresca;
  • chiudere lo spiffero: una finestra nuova in quella stanza spesso vale più di un termosifone in più;
  • quasi mai serve toccare le altre stanze o rifare i tubi.

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La temperatura dell'acqua non è fissa: la regola l'impianto

Con la caldaia la mandata è quasi sempre la stessa tutto l’inverno. Con la pompa di calore no: la regolazione la alza nei giorni freddi e la abbassa in quelli miti, seguendo la temperatura esterna e quella delle stanze. A 70 °C ci si arriva pochi giorni all’anno; il resto del tempo l’acqua è più tiepida e lo SCOP sale. Con HCC, anche nei giorni freddi, a 70 °C si arriva di rado: invece di alzare la temperatura dell’acqua, l’impianto allunga le ore di funzionamento. I termosifoni restano tiepidi più a lungo, la casa è calda lo stesso e la macchina lavora dove rende di più. È il lavoro del regolatore di impianto HCC, che comanda sugli ambienti e non sul serbatoio, come spiegato nella pillola perché una pompa di calore non è una caldaia. L’ottimizzatore energetico fa il passo in più: accumula calore nelle murature quando la corrente costa meno o la produce il fotovoltaico, e lo restituisce dopo.

Centrale termica di una casa riscaldata solo con la pompa di calore aria-acqua: accumulo, bollitore e filtri per l'acqua, nessuna caldaia
Centrale termica di una casa riscaldata solo con la pompa di calore aria-acqua: accumulo, bollitore e filtri per l'acqua, nessuna caldaia.

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Quale pompa di calore per una casa con i termosifoni

Per una casa si arriva fino a 20 kW. La Kita X da 7,5 e 9 kW va bene per appartamenti e case piccole o a basso consumo; per la casa singola, le case grandi o vecchie e le bifamiliari c’è la nostra nuova pompa di calore per la casa. Sono monoblocco a propano e funzionano oltre i -20 °C esterni. La taglia non si copia dalla caldaia: una caldaia murale da 24 kW è grande così per fare l’acqua calda al rubinetto all’istante, non perché la casa li chieda. La pompa di calore si sceglie sulla potenza che serve nel giorno più freddo della zona, con l’acqua alla temperatura dei termosifoni: come si fa lo spiega la pillola sulla potenza utile, e perché poi lavora a metà potenza quella sul dimensionamento. Le schede complete sono nella pagina delle pompe di calore aria-acqua.

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Le altre cose che cambiano

  • Acqua calda sanitaria: la stessa macchina scalda anche l’acqua di casa, fino a 70 °C, con il bollitore al posto della caldaia.
  • Raffrescamento: con i soli termosifoni no; con ventilconvettori o pavimento radiante la stessa pompa di calore d’estate raffresca.
  • Caldaia: non è obbligatorio tenerla. Chi vuole la lascia come riserva, ma la casa si scalda con la pompa di calore.
  • Fotovoltaico: la pompa di calore usa corrente, e di giorno una parte la fa il tetto. L’ottimizzatore energetico sposta il riscaldamento nelle ore di sole.
  • Incentivi: sulla sostituzione della caldaia con una pompa di calore si può chiedere il Conto Termico 3.0. Niente controlli periodici sul gas refrigerante: il propano non è un F-gas.
  • Termosifoni vecchi: quelli che perdono, sono arrugginiti o pieni di fanghi si cambiano comunque, con la pompa di calore o senza; sull’impianto si monta un defangatore, come spieghiamo nella pillola sulla manutenzione.

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Cosa chiedere a chi fa il preventivo

  • Il calcolo delle dispersioni stanza per stanza: dice quanto calore serve in ogni locale nel giorno più freddo, e quindi se il termosifone che c’è basta.
  • La verifica dei termosifoni: misure, numero di elementi e a che temperatura dell’acqua scaldano abbastanza la stanza.
  • Lo stato dei tubi e della circolazione: diametri, valvole, fanghi, pompa.
  • Come si regola la temperatura dell’acqua: con la curva climatica sulla temperatura esterna, non a un valore fisso.
  • Un preventivo che separi gli interventi indispensabili da quelli solo consigliati.

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Domande frequenti

Posso mettere una pompa di calore con i termosifoni che ho già?

Sì. Si collega all’impianto esistente al posto della caldaia. Prima conviene fare la prova con la caldaia a 55 °C: se la casa resta calda, i termosifoni vanno bene così.

A che temperatura lavora la pompa di calore con i termosifoni?

Arriva a 70 °C. Per la maggior parte dell’inverno la regolazione la tiene più bassa, fra 45 e 55 °C; a 55 °C lo SCOP della Kita X è fra 4,1 e 4,4.

Quanto consuma in più rispetto al pavimento radiante?

Circa un quarto in più: la Kita X 7,5 ha SCOP 5,61 a 35 °C e SCOP 4,39 a 55 °C. Per 1.000 kWh di calore servono circa 230 kWh di corrente invece di 180.

Devo cambiare i termosifoni?

Di solito no. Se una stanza resta fredda nella prova, si cambia quel termosifone o si mette un ventilconvettore in quella stanza.

Funziona anche quando fa molto freddo?

Sì. Le aria-acqua a propano funzionano oltre i -20 °C esterni e a +2 °C danno ancora l’acqua a 65 °C.

Che potenza serve per una casa?

Dipende dalla zona e dalla casa: in genere fra 7,5 e 20 kW. Si sceglie sulla potenza del giorno più freddo, non sulla potenza della caldaia.