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Pillole del termotecnico

Pompa di calore ad alta temperatura: fino a 70 °C, quanto consuma in più e quando serve davvero

La pompa di calore ad alta temperatura si cerca soprattutto in Germania, 2.900 volte al mese, poi in Polonia (1.000), in Italia e in Olanda (720), in Spagna (590) e in Francia (480). Chi la cerca ha quasi sempre una casa con i termosifoni e una caldaia da cambiare, e vuole sapere se la pompa di calore darà l’acqua calda come la caldaia. Le nostre aria-acqua a propano arrivano a 70 °C. Qui spieghiamo cosa vuol dire alta temperatura, perché il refrigerante fa la differenza, quanto costa ogni grado in più e quante ore all’anno serve davvero. Dei termosifoni parliamo nella pillola sulla pompa di calore con i termosifoni.

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Cosa vuol dire alta temperatura

L’etichetta energetica europea prova le pompe di calore a due temperature dell’acqua: 35 °C, quella del pavimento radiante, e 55 °C, quella dei termosifoni (Regolamento UE 813/2013). Con l’aria a +7 °C, nella prova a 55 °C l’acqua entra a 47 °C ed esce a 55 °C. Una pompa di calore ad alta temperatura va oltre: 65-70 °C e più, come una caldaia a gas. Le nostre aria-acqua a propano arrivano a 70 °C di mandata.

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Il refrigerante decide fin dove può salire l'acqua

Ogni refrigerante ha una temperatura critica, oltre la quale non condensa più e la macchina non scalda. Per il R32 è 78,1 °C, e in pratica si usa fino a 55-60 °C; per il propano, il R290, è 96,7 °C, e si usa anche oltre 75 °C (CIBSE Journal, 2025). Il nostro compressore a propano condensa fino a 82 °C: la mandata la fermiamo a 70 °C perché il compressore duri. Come è fatta una pompa di calore a propano lo spieghiamo nella pillola sul R290.

Temperatura critica del R32 e del propano, e la temperatura di mandata che si usa in pratica
Temperatura critica del R32 e del propano, e la temperatura di mandata che si usa in pratica.

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Ogni grado in più costa

La pompa di calore rende tanto di più quanto più è piccolo il salto fra l’aria fuori e l’acqua che deve fare. Con l’aria a 2 °C, il rendimento teorico massimo, quello del ciclo di Carnot, con l’acqua a 55 °C è il 66% di quello con l’acqua a 35 °C; a 70 °C scende al 54%. Le macchine vere seguono la stessa strada: la regola pratica è dall’1,5 al 3% in meno per ogni grado in più (CIBSE Journal, 2023). Sulla scheda della Kita X lo SCOP, il rendimento di tutto l’inverno, passa da 5,61 con l’acqua a 35 °C a 4,39 a 55 °C: il 22% in meno. Per questo l’alta temperatura è una riserva per i giorni più freddi, non il modo normale di lavorare.

Il rendimento teorico massimo della pompa di calore al crescere della temperatura dell'acqua, con l'aria esterna a 2 °C
Il rendimento teorico massimo della pompa di calore al crescere della temperatura dell’acqua, con l’aria esterna a 2 °C.

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Quanto calda serve davvero l'acqua

Il Fraunhofer ISE ha misurato per quattro anni 77 pompe di calore in case esistenti, costruite fra il 1826 e il 2001. L’acqua di mandata stava in media a 38,2 °C; il massimo medio era 48,6 °C. Nelle case con soli termosifoni il massimo medio saliva a 63,9 °C, ma la media dell’anno restava 38,5 °C; il valore più alto misurato era 68,3 °C. Con -10 °C fuori, la maggior parte degli impianti a termosifoni stava sotto i 55 °C. In Inghilterra uno studio del governo su case reali ha trovato che, senza cambiare i termosifoni, 55 °C bastano al 53% delle case nel giorno medio del mese più freddo, ma solo al 10% nel giorno di punta. Vuol dire che l’acqua molto calda serve poche ore all’anno, nei giorni più freddi: è lì che conta una macchina che arriva a 70 °C.

Le temperature dell'acqua misurate da Fraunhofer ISE in 77 case esistenti, e i 70 °C delle nostre aria-acqua a propano
Le temperature dell’acqua misurate da Fraunhofer ISE in 77 case esistenti, e i 70 °C delle nostre aria-acqua a propano.

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La macchina sale solo quando serve

Una pompa di calore fatta bene non tiene l’acqua a 70 °C tutto l’inverno. Con la curva climatica la temperatura dell’acqua segue quella esterna e sale solo quando fuori fa freddo, come spieghiamo nella pillola sulla curva climatica. Con HCC la macchina guarda la temperatura delle stanze e lavora sul tempo: più ore con l’acqua bassa, invece di poche ore con l’acqua alta. Così i 65-70 °C servono di rado. Perché la pompa di calore non va comandata come una caldaia lo raccontiamo nella pillola su HCC.

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Acqua calda sanitaria e legionella

L’alta temperatura serve anche all’acqua calda. Le linee guida italiane sulla legionella chiedono almeno 60 °C negli accumuli, e fra la mandata della macchina e l’acqua del bollitore ci sono circa 4 gradi: per avere 60 °C nel bollitore serve una mandata di 64 °C, che una macchina ferma a 55 °C non dà. Con i 70 °C la nostra pompa di calore ci arriva senza resistenza elettrica. Ne parliamo nella pagina sull’acqua calda sanitaria.

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Prima di alzare la temperatura, guarda i termosifoni

Un termosifone scalda la stanza con la differenza fra la sua acqua e l’aria: più è grande, meno calda deve essere l’acqua. Le case vecchie hanno spesso termosifoni grandi, messi quando le finestre erano a vetro singolo; dopo aver cambiato i serramenti o isolato il tetto, quegli stessi termosifoni bastano con l’acqua più bassa. Prima di decidere quanto alta deve andare la macchina conviene fare una prova d’inverno con la caldaia a temperatura più bassa, e cambiare solo il termosifone della stanza che resta fredda. Lo spieghiamo nella pillola sulla casa vecchia.

Un termosifone in ghisa in una casa d'epoca: con la caldaia lavorava a 70-80 °C, con una pompa di calore spesso basta meno
Un termosifone in ghisa in una casa d’epoca: con la caldaia lavorava a 70-80 °C, con una pompa di calore spesso basta meno. Foto: Schorle, Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

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Cosa chiedere a chi fa l'impianto

Cinque domande. A che temperatura arriva la macchina con il solo compressore, senza resistenza elettrica. Con che refrigerante. A che temperatura lavorerà nei giorni normali e in quelli più freddi, cioè com’è impostata la curva climatica. Come fa l’acqua calda a 60 °C. E chi ha controllato se i termosifoni bastano. Se vuoi un parere sulla tua casa, chiedici informazioni.

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Domande frequenti

Cos’è una pompa di calore ad alta temperatura?

È una pompa di calore che scalda l’acqua oltre i 55 °C della prova europea per i termosifoni, fino a 65-70 °C e più, come una caldaia. Le nostre aria-acqua a propano arrivano a 70 °C di mandata.

Fino a che temperatura arriva una pompa di calore a propano?

Il propano ha una temperatura critica di 96,7 °C e si usa anche oltre 75 °C. Il nostro compressore condensa fino a 82 °C; la mandata la limitiamo a 70 °C perché il compressore duri.

Quanto consuma in più una pompa di calore a 70 °C?

Con l’aria a 2 °C il rendimento teorico a 70 °C è il 54% di quello a 35 °C. Ma l’acqua così calda serve poche ore all’anno: nelle case esistenti misurate da Fraunhofer ISE la mandata media era 38,2 °C.

Serve l’alta temperatura con i termosifoni?

Nei giorni più freddi spesso sì. Fraunhofer ISE ha misurato nelle case con soli termosifoni un massimo medio di 63,9 °C, con una media dell’anno di 38,5 °C. Per questo conta che la macchina arrivi a 70 °C, ma che ci vada solo quando serve.

Meglio R32 o R290 per l’alta temperatura?

Il propano: ha una temperatura critica di 96,7 °C contro 78,1 °C del R32, che in pratica si usa fino a 55-60 °C.

La pompa di calore fa l’acqua calda a 60 °C contro la legionella?

Sì, se arriva almeno a 64 °C di mandata, perché fra mandata e bollitore ci sono circa 4 gradi. Le nostre a propano arrivano a 70 °C senza resistenza elettrica.

Devo cambiare i termosifoni per la pompa di calore?

Non per forza. Prima conviene una prova d’inverno con la caldaia a temperatura più bassa: spesso basta cambiare il termosifone della stanza che resta fredda.