Pompa di calore in una casa vecchia: si può fare, anche con i termosifoni, sapendo quanto consumerà
Una casa costruita prima del 1990 e mai isolata è il caso che fa più discutere: c’è chi dice che la pompa di calore non ci va, chi dice che prima bisogna rifare tutto. La risposta è più semplice. Sulla casa, il più delle volte, non si può fare niente: non si rifanno i muri e spesso nemmeno gli infissi. La pompa di calore si può mettere lo stesso, anche con i termosifoni, con una macchina adatta e sapendo da subito che consumerà il doppio o il triplo di una casa in classe A. Qui spieghiamo perché, quanto, e cosa guardare prima.
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Cosa dice la classe energetica
La classe energetica, da A4 a G, non è una scala di consumi fissi: confronta la casa con un edificio di riferimento della stessa forma e nello stesso clima, costruito a regola d’arte. Una casa in classe A4 consuma meno del 40% di quel riferimento; una casa in classe G più di tre volte e mezzo. Le soglie sono quelle del decreto del 26 giugno 2015. Una casa degli anni Sessanta o Settanta mai toccata sta quasi sempre nelle ultime due classi, F e G: è la fascia rossa della scala che si trova sugli annunci immobiliari.

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Cosa vuol dire casa vecchia, in numeri
Una casa in classe A o B chiede, nel giorno più freddo, 25-40 W per metro quadro. Una casa ristrutturata 50-70. Una casa costruita prima del 1990 e mai isolata 80-120 W per metro quadro, a volte di più. Lo stesso appartamento di 100 m² chiede quindi 3-4 kW in una casa nuova e 8-12 kW in una vecchia. Non è la pompa di calore a consumare di più: è la casa che lascia uscire il doppio o il triplo del calore. Con la caldaia era lo stesso, ma il gas lo nascondeva meglio.
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Da dove esce il calore
Il calore esce dai muri, dal tetto, dalle finestre e dagli spifferi. Quanto ne esce lo dice la trasmittanza, U: i watt che passano per ogni metro quadro e per ogni grado di differenza fra dentro e fuori. Un muro in mattoni intonacato di 30-40 cm, tipico degli anni Settanta, sta intorno a 0,9 W/m²K; lo stesso muro con il cappotto deve scendere sotto 0,36 per rientrare nei limiti delle ristrutturazioni. Un vetro singolo lascia passare 5,8 W/m²K, un doppio vetro basso emissivo 1,1: cinque volte meno. Per questo in una casa vecchia la pompa di calore lavora di più nelle stesse ore: non è un difetto suo.

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Sulla casa non si può fare niente, sulla macchina sì
Isolare una casa vecchia dall’esterno costa più della pompa di calore e spesso non si può fare, per i vincoli, per i vicini, per i soldi. Allora si lavora sulla macchina. Serve una pompa di calore che arrivi alle temperature dei termosifoni, che tenga la potenza anche quando fuori fa freddo e che sappia regolarsi sulla casa invece che su una curva fissa. Le nostre aria-acqua a propano, R290, fanno le tre cose: arrivano a 70 °C di mandata, lavorano anche sotto i -20 °C e regolano sulla temperatura delle stanze. Se una cosa sulla casa si può fare, la prima è il sottotetto o l’ultimo solaio: è il punto che si isola con meno lavori, e ogni kW di dispersione in meno è corrente in meno per tutti gli inverni a venire.
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Con i termosifoni funziona
Il termosifone di una casa vecchia è stato scelto per una caldaia che manda l’acqua a 70-80 °C. Misurato a 75 °C, a 55 °C rende circa la metà, come spieghiamo nella pillola sui termosifoni. Per questo con una pompa di calore che si ferma a 55 °C una casa vecchia spesso non si scalda. Le nostre arrivano a 70 °C: nei giorni più freddi l’acqua va alta e i termosifoni rendono come prima; nei giorni di mezzo la regolazione sugli ambienti abbassa l’acqua e il rendimento sale. Non serve cambiare i termosifoni; se uno vuole cambiarne qualcuno, prima i più piccoli.
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Consumerà il doppio o il triplo di una casa in classe A
Va detto chiaramente. Il calore che la casa chiede è il doppio o il triplo, quindi anche la corrente lo è. Il conto si fa dalla bolletta del gas, come nella pillola sui consumi: i metri cubi di un anno per 9, diviso lo SCOP dell’impianto. Con i termosifoni lo SCOP certificato di una nostra SP 10 è 4,2 a 55 °C: una casa che bruciava 2.500 metri cubi di gas chiede circa 5.400 kWh di corrente l’anno. La stessa casa in classe A, con 900 metri cubi, ne chiederebbe circa 1.900. La differenza non la fa la macchina, la fa la casa.

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Il propano fa la differenza quando fa freddo
Nella casa vecchia il momento che conta è il giorno più freddo, quando la casa chiede il massimo e i termosifoni vogliono l’acqua più calda. Il propano evapora fino a -30 °C e condensa fino a oltre 80 °C: la macchina a R290 tiene insieme le due cose, aria fredda fuori e acqua calda dentro, senza arrancare. Consumerà di più in quei giorni, come qualunque riscaldamento, ma non si ferma e non ha bisogno di una resistenza che lavori al posto suo. Com’è fatta dentro lo spieghiamo nella pillola sulla macchina a R290.

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Quale taglia
Per una casa si arriva di norma fino a 20 kW; per una casa vecchia e grande si può arrivare a 30. La taglia si sceglie sul calcolo delle dispersioni, non sui metri quadri, e si guarda la potenza che la macchina dà a -7 °C, non quella di targa, come nella pillola sulla potenza utile. Una casa vecchia da 150 m² chiede in genere 12-18 kW: una Kita MP. Una da 250 m² può arrivare a 20-30 kW: una Kita LP. Sotto, per gli appartamenti, c’è la Kita X. Una macchina troppo grande parte e si ferma di continuo e dura meno; troppo piccola, nei giorni freddi non basta: lo spieghiamo nella pillola sul dimensionamento.
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Meglio tenere la caldaia accanto?
L’idea di tenere la caldaia a gas accanto alla pompa di calore, per i giorni freddi, nella casa vecchia è la più frequente. Non la consigliamo, e nella pillola sull’ibrido spieghiamo perché: due impianti, due manutenzioni, il contratto del gas che resta, e una pompa di calore scelta piccola che poi lavora male. Con una macchina a propano della taglia giusta la caldaia non serve; al massimo una piccola resistenza elettrica di sicurezza, che nella pratica non lavora.
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Cosa guardare prima di decidere
Tre cose. Il calcolo delle dispersioni, fatto da un termotecnico, che dice i kW veri della casa. La bolletta del gas degli ultimi due anni, che dice quanto calore la casa ha chiesto davvero. I termosifoni, stanza per stanza: quanti sono e quanto sono grandi, perché da quello dipende a che temperatura dovrà andare l’acqua. Con questi tre dati si sceglie la macchina e si sa prima quanto consumerà. Senza, si tira a indovinare.
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Le prossime macchine
Per le case vecchie la macchina che arriva è la nuova aria-acqua a propano, con il compressore chiuso in un involucro isolato che quasi non si sente; per gli appartamenti la Kita X. Entrambe regolano sugli ambienti e arrivano a 70 °C. Se hai una casa vecchia e vuoi sapere se e con che macchina si può fare, chiedici informazioni: con i tre dati qui sopra ti rispondiamo con un numero, non con un forse.
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Domande frequenti
Si può mettere una pompa di calore in una casa vecchia non isolata?
Sì, anche con i termosifoni, con una macchina a propano che arriva a 70 °C e regola sugli ambienti. Consumerà il doppio o il triplo di una casa in classe A, perché la casa disperde il doppio o il triplo.
In che classe energetica è una casa vecchia?
Una casa degli anni Sessanta o Settanta mai isolata sta quasi sempre in F o G: consuma più di due volte e mezzo, spesso più di tre volte e mezzo, l’edificio di riferimento del decreto del 2015.
La pompa di calore funziona con i termosifoni vecchi?
Sì, se arriva alla temperatura che servono. I termosifoni sono misurati a 75 °C e a 55 °C rendono circa la metà: una pompa di calore che si ferma a 55 °C in una casa vecchia spesso non basta. Le nostre arrivano a 70 °C.
Quanto consuma una pompa di calore in una casa vecchia?
Si calcola dalla bolletta del gas: metri cubi di un anno per 9, diviso lo SCOP. Con 2.500 metri cubi e i termosifoni, circa 5.400 kWh di corrente l’anno con una SP 10.
Bisogna isolare la casa prima?
Se si può, aiuta: ogni kW in meno di dispersione è corrente in meno per sempre, e il sottotetto è il punto che si isola con meno lavori. Se non si può, la pompa di calore si mette lo stesso, con la taglia giusta.
Serve tenere la caldaia come riserva?
No, con una macchina a propano della taglia giusta. Tenere la caldaia vuol dire due impianti, due manutenzioni e il contratto del gas che resta.
Che taglia serve per una casa vecchia?
Si decide sul calcolo delle dispersioni e sulla potenza a -7 °C. Come ordine di grandezza, 150 m² non isolati chiedono 12-18 kW, 250 m² possono arrivare a 20-30.
Vedi anche: Fino a che temperatura funziona la pompa di calore? Sotto zero, a -20 e a -25 °C · Pompa di calore ad alta temperatura: fino a 70 °C, quanto consuma in più e quando serve davvero · Pompa di calore o caldaia a pellet: rendimento, spazio, polveri sottili e manutenzione a confronto
Tutte le pillole del termotecnico sono nella pagina della rubrica.


