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Pillole del termotecnico

Bilanciamento idraulico dei termosifoni e del pavimento con la pompa di calore

In Germania «hydraulischer Abgleich» si cerca 14.800 volte al mese, in Inghilterra «how to balance radiators» 3.600, nei Paesi Bassi «waterzijdig inregelen» 1.300; in Italia «bilanciamento termosifoni» meno, ma il problema è lo stesso: stanze troppo calde vicino alla caldaia e fredde in fondo alla casa. Con la pompa di calore il bilanciamento conta di più, e spieghiamo perché con un conto semplice.

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Cos'è il bilanciamento idraulico

L’acqua calda prende la strada più facile: i termosifoni vicini alla macchina, con i tubi corti, ne ricevono troppa; quelli lontani troppo poca. Bilanciare l’impianto vuol dire dare a ogni termosifone, o a ogni circuito del pavimento, la quantità d’acqua che serve alla sua stanza, regolando valvole, detentori e flussimetri.

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Perché con la pompa di calore conta di più

Una caldaia lavora con circa 20 gradi fra l’acqua che esce e quella che torna; una pompa di calore con circa 5, ed è così che la provano le norme (EN 14511, 30/35 °C). Per dare lo stesso calore deve far girare quattro volte l’acqua: 172 litri all’ora per ogni kW invece di 43. Se l’impianto non è bilanciato, la stanza peggiore resta fredda e si alza la temperatura dell’acqua per scaldarla. E ogni grado costa: la Kita X per 1.000 kWh di calore spende 178 kWh di corrente con l’acqua a 35 °C e 228 con l’acqua a 55 °C, come spieghiamo nella pagina sugli svantaggi.

Quanta acqua serve per 1 kW di calore con 20, 10 e 5 gradi di salto
Quanta acqua serve per 1 kW di calore con 20, 10 e 5 gradi di salto.
Senza e con il bilanciamento: cosa cambia nelle stanze e nei consumi
Senza e con il bilanciamento: cosa cambia nelle stanze e nei consumi.

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Come si fa

Si parte dal calcolo del calore che serve a ogni stanza (EN 12831), si ricava la portata d’acqua di ogni termosifone o circuito, si preregolano valvole e detentori dei termosifoni o i flussimetri del collettore del pavimento, e si verifica a macchina accesa, stanza per stanza. Senza calcolo si può fare una prova guardando le temperature, ma non è un bilanciamento completo. Come capire se i termosifoni bastano lo spieghiamo nella pillola sui termosifoni, la temperatura dell’acqua nella pillola sulla curva climatica.

I passi del bilanciamento idraulico
I passi del bilanciamento idraulico.

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Cosa fanno i sensori di stanza

Le nostre pompe di calore sono comandate dall’elettronica HCC, che legge la temperatura di ogni stanza con i sensori ROOM o DOME e, per il pavimento, comanda miscelatrice, circolatore e testine con la scheda Floor. La macchina lavora per le stanze, non per il puffer. L’elettronica aiuta a tenere ogni locale alla sua temperatura, ma non sostituisce le valvole regolate: prima si bilancia, poi si regola. Lo raccontiamo nella pillola sulla regolazione dell’impianto e in quella sulla differenza con la caldaia.

Il sensore ROOM: temperatura e umidità della stanza
Il sensore ROOM: temperatura e umidità della stanza.
La scheda Floor: miscelatrice, circolatore e testine di una zona a pavimento
La scheda Floor: miscelatrice, circolatore e testine di una zona a pavimento.

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In Germania è obbligatorio per l'incentivo

In Germania l’incentivo KfW per il nuovo riscaldamento chiede che l’impianto sia ottimizzato con il bilanciamento idraulico, e la prova si consegna con il modulo VdZ. Non è burocrazia fine a se stessa: è il motivo per cui una pompa di calore consuma quanto promesso.

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Cosa chiedere all'installatore

Tre cose: il calcolo del calore stanza per stanza, i valori di preregolazione scritti per ogni valvola o circuito, e la verifica a impianto acceso. Se vuoi un parere sul tuo impianto, chiedici informazioni.

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Domande frequenti

Cos’è il bilanciamento idraulico?

È la regolazione che dà a ogni termosifone o circuito del pavimento la quantità d’acqua che serve alla sua stanza. Senza, i termosifoni vicini alla macchina scaldano troppo e quelli lontani poco.

Perché la pompa di calore ha bisogno del bilanciamento?

Perché lavora con circa 5 gradi fra andata e ritorno invece dei 20 della caldaia: deve far girare quattro volte l’acqua, 172 litri all’ora per kW invece di 43. Senza bilanciamento si finisce per alzare la temperatura dell’acqua e consumare di più.

Come si bilanciano i termosifoni?

Si calcola il calore che serve a ogni stanza, si ricava la portata di ogni termosifone, si preregolano valvole e detentori e si verifica a impianto acceso, stanza per stanza.

Si può fare il bilanciamento da soli?

Una prova sì, guardando le temperature dei termosifoni e delle stanze. Il bilanciamento completo parte dal calcolo stanza per stanza e lo fa l’installatore.

Le valvole termostatiche bastano?

No: chiudono quando la stanza è calda, ma non danno più acqua alla stanza che ne riceve poca. Prima si bilancia, poi si regolano termostatiche e sensori.

Il riscaldamento a pavimento va bilanciato?

Sì, circuito per circuito, con i flussimetri del collettore: i circuiti corti prendono più acqua di quelli lunghi.