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Pillole del termotecnico

Compressore scroll o rotativo: il compressore dice che macchina hai davanti

Il compressore è il cuore della pompa di calore: è lui che porta il calore preso all’aria esterna alla temperatura che serve dentro casa. Non tutti i compressori però sono uguali, e il tipo che un costruttore sceglie dice molto della macchina che ha in mente.

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Quattro famiglie

I compressori per il freddo e il caldo sono di quattro tipi. A pistoni e a vite sono quelli dei grandi gruppi frigoriferi industriali, centinaia di chilowatt: qui non li consideriamo e nelle nostre macchine non li usiamo. Dalla casa fino agli impianti industriali di 50-100 kW si usano gli altri due: il rotativo, a un rotore o a due (il twin rotary), e lo scroll, a spirale.

Le quattro famiglie di compressori
Le quattro famiglie di compressori.

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Il rotativo: quello dei condizionatori

Il rotativo è il compressore che c’è in quasi tutti i condizionatori. Dentro un cilindro gira un rotore eccentrico: nei condizionatori più piccoli il rotore è uno solo, in quelli più grandi sono due, sfasati per bilanciarsi a vicenda, ed è il twin rotary. È leggero, piccolo, economico, e per una casa va bene: a piccola taglia un buon rotativo rende quanto uno scroll. Ha però due limiti. È delicato con il liquido: un compressore dovrebbe aspirare solo gas, e il rotativo ha bisogno di un serbatoio in aspirazione, l’accumulatore, che fa evaporare le gocce prima che arrivino al cilindro. E quando la cilindrata cresce, come serve nelle macchine da capannone, comincia a vibrare: il rotore eccentrico, più è grande, più squilibra la macchina.

Il rotativo in sezione: il rotore eccentrico (A) gira nel cilindro; la paletta (F), spinta dalla molla (E), separa il gas aspirato (B) da quello compresso, che esce dalla mandata (C).
Il rotativo in sezione: il rotore eccentrico (A) gira nel cilindro; la paletta (F), spinta dalla molla (E), separa il gas aspirato (B) da quello compresso, che esce dalla mandata (C).

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Lo scroll: due spirali che si inseguono

Lo scroll è fatto di due spirali, una ferma e una che le gira dentro senza ruotare su sé stessa. Il gas entra dall’esterno, viene chiuso in sacche sempre più piccole ed esce compresso dal centro. Il movimento è continuo, senza colpi, e le parti in movimento sono poche. Ne vengono tre vantaggi. È robusto: le spirali tollerano meglio un po’ di liquido, che il rotativo invece soffre. Non vibra nemmeno alle cilindrate grandi delle macchine industriali. E rende bene su tutto il campo di lavoro, che è quello che conta in una pompa di calore che passa dall’inverno all’estate.

Lo scroll visto dall'alto, in quattro momenti: una sacca di gas viene chiusa fra le due spirali all'esterno (blu), scorre verso il centro diventando sempre più piccola e più calda, ed esce compressa dal centro (rosso).
Lo scroll visto dall'alto, in quattro momenti: una sacca di gas viene chiusa fra le due spirali all'esterno (blu), scorre verso il centro diventando sempre più piccola e più calda, ed esce compressa dal centro (rosso).

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L'iniezione di vapore

C’è un quarto vantaggio, che sulle macchine a R32 pesa più degli altri: lo scroll può avere l’iniezione di vapore. L’R32 è un refrigerante che esce dal compressore molto caldo. Quando fuori fa molto freddo, o quando dentro serve acqua molto calda, il compressore deve alzare molto la pressione: il rapporto di compressione cresce e con l’R32 la temperatura di scarico sale troppo, cosa che rovina l’olio e accorcia la vita della macchina. L’iniezione manda nelle spirali, a metà compressione, una parte di refrigerante già freddo: la temperatura di scarico scende, la potenza disponibile al freddo sale, e il compressore lavora sempre dentro i suoi limiti. Con il propano, l’R290, il problema non c’è: la temperatura di scarico resta bassa e l’iniezione non serve.

Pompa di calore Kita Air con la ventola coperta dalle alette, davanti a un capannone industriale
Kita Air: tutte le versioni a R32 hanno il compressore scroll con iniezione di vapore.

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Cosa usiamo noi

Nelle nostre macchine usiamo quasi esclusivamente compressori scroll, per la robustezza e per l’efficienza. Tutte le nostre Kita aria-aria a R32 hanno lo scroll con iniezione di vapore: è una delle ragioni per cui scaldano bene anche nelle notti più fredde, e per cui le macchine installate da anni lavorano ancora come il primo giorno. Le nostre aria-acqua sono a R290 e l’iniezione non ce l’hanno, perché con il propano non serve.

Pompa di calore Kita Air Premium, carrozzeria grigia con la ventola coperta dalle alette
Kita Air Premium: dentro lavora uno scroll a R32 con iniezione di vapore.

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Come si controlla, prima di comprare

  • chiedere che compressore monta la macchina: rotativo o scroll, e di che marca;
  • se la macchina è a R32, chiedere se il compressore ha l’iniezione di vapore, soprattutto se lavorerà con temperature esterne basse o con acqua calda a temperatura alta; con l’R290 non serve;
  • per un capannone o un edificio grande, chiedere che cilindrata ha il compressore e come è sospeso: a quelle taglie un rotativo vibra.

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Domande frequenti

Meglio compressore scroll o rotativo?

Per una casa piccola un buon rotativo rende quanto uno scroll. Alle cilindrate grandi lo scroll è più robusto, non vibra, tollera meglio un po’ di liquido e può avere l’iniezione di vapore. Nelle nostre macchine usiamo quasi esclusivamente scroll.

Cos’è l’iniezione di vapore?

Manda nelle spirali dello scroll, a metà compressione, una parte di refrigerante già freddo: la temperatura di scarico scende e la potenza disponibile al freddo sale. Serve con l’R32; con il propano R290 non serve.

Che compressore hanno le pompe di calore Templari?

Scroll. Le Kita aria-aria a R32 hanno lo scroll con iniezione di vapore; le aria-acqua sono a R290 e l’iniezione non ce l’hanno, perché con il propano non serve.

Perché un compressore rotativo grande vibra?

Il rotore è eccentrico: più la cilindrata è grande, più squilibra la macchina. Per un capannone conviene chiedere la cilindrata del compressore e come è sospeso.