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Pillole del termotecnico

Quanto consuma una pompa di calore: al giorno, all'anno e per taglia, con i numeri delle schede

La domanda arriva sempre nella stessa forma: quanto consuma una pompa di calore da 10 kW? La risposta onesta è che il consumo non dipende dalla taglia della macchina ma da quanto calore chiede la casa, e da quanto le costa produrlo. Qui ci sono i numeri delle nostre schede tecniche, i conti che si possono fare da soli e le cose che fanno salire o scendere la bolletta.

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Il consumo non è la potenza scritta sulla targa

Una pompa di calore da 10 kW dà 10 kW di calore, non li consuma. Il rapporto fra il calore che dà e la corrente che assorbe è il COP: una Kita SP 10 a +7 °C esterni, con l’acqua a 35 °C, dà 10 kW di calore e ne assorbe 1,84 (COP 5,44). A -7 °C dà 7,4 kW e ne assorbe 2,1 (COP 3,52). È il contrario della caldaia, dove 24 kW di targa sono 24 kW di gas bruciato. La prima cosa da togliersi dalla testa è quindi l’equazione taglia uguale consumo.

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Quanto assorbe davvero, taglia per taglia

Il grafico dà la potenza elettrica assorbita da ogni modello quando lavora al massimo, a +7 °C e a -7 °C esterni con l’acqua a 35 °C: è il calore della scheda diviso il COP della scheda. Una XS 7,5 assorbe 1,6 kW; una SP 8 da 1,4 a 1,6 kW; una SP 10 da 1,8 a 2,1; una SP 12 da 2,4 a 3,6; una MP 20 da 4,1 a 5,2 kW. Sono i tetti: la macchina modula e per la maggior parte delle ore sta molto sotto. Chi cerca il consumo di una pompa di calore da 6, 8, 10 o 12 kW trova qui la risposta per la nostra gamma; per un’altra marca il conto è lo stesso, calore diviso COP, con i numeri della sua scheda.

Potenza elettrica assorbita alla massima potenza, in kW, a +7 °C e a -7 °C esterni con acqua a 35 °C. Calore della scheda diviso il COP della scheda
Potenza elettrica assorbita alla massima potenza, in kW, a +7 °C e a -7 °C esterni con acqua a 35 °C. Calore della scheda diviso il COP della scheda.

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Quanto consuma al giorno

Il consumo di una giornata è il calore che la casa ha chiesto quel giorno diviso il COP di quel giorno. Il massimo fisico si calcola subito: una SP 10 che andasse 24 ore a piena potenza a -7 °C consumerebbe 2,1 kW per 24 ore, cioè 50 kWh. Non succede quasi mai: la macchina è scelta per arrivare al massimo solo nel giorno più freddo dell’anno e per il resto dell’inverno lavora a metà potenza o meno. Per le giornate normali ci sono i numeri della certificazione europea HP Keymark, che prova la macchina in un laboratorio indipendente anche a carico parziale, com’è davvero d’inverno: a +2 °C esterni una SP 10 dà 4,8 kW di calore assorbendone 0,82 (COP 5,84); a +7 °C dà 4,3 kW assorbendone 0,57 (COP 7,64); a +12 °C 4,2 kW con 0,40 kW (COP 10,37). Una giornata intera a +2 °C sono circa 20 kWh di corrente, una a +7 °C circa 14. Chi ha la macchina lo legge direttamente sul display: le nostre contano i kWh prodotti e quelli consumati.

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I numeri certificati a carico parziale, taglia per taglia

Il secondo grafico viene dalle schede HP Keymark (EN 14825, clima medio, acqua a 35 °C): la potenza elettrica che ogni modello assorbe nei punti di prova a -7, +2 e +7 °C, cioè al carico che la norma prevede per quella temperatura. A +7 °C tutta la gamma da 8 a 20 kW sta fra 0,6 e 0,9 kW: è lì che passa la maggior parte dell’inverno.

Potenza elettrica assorbita a carico parziale, dati HP Keymark (EN 14825, clima medio, acqua a 35 °C): calore dichiarato diviso COP dichiarato nei punti a -7, +2 e +7 °C
Potenza elettrica assorbita a carico parziale, dati HP Keymark (EN 14825, clima medio, acqua a 35 °C): calore dichiarato diviso COP dichiarato nei punti a -7, +2 e +7 °C.

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Quanto consuma all'anno: il conto dalla bolletta del gas

Il modo più affidabile per stimare il consumo annuo non passa per i metri quadri ma per la bolletta che hai già. I metri cubi di gas dell’ultimo anno dicono quanto calore chiede davvero la tua casa, con il tuo modo di viverla.

  1. prendi i metri cubi di gas di un anno intero, riscaldamento e acqua calda insieme;
  2. un metro cubo vale circa 10 kWh di energia; una caldaia vecchia ne porta in casa circa l’85%, una a condensazione circa il 95%. Con 1.200 metri cubi la casa ha ricevuto circa 10.000-11.000 kWh di calore;
  3. dividi per lo SCOP alla temperatura del tuo impianto: con i termosifoni le nostre aria-acqua stanno fra SCOP 3,8 e 4,3 (SP 10: 4,20), con il pavimento radiante fra SCOP 5,1 e 5,75;
  4. il risultato è la corrente di un anno: per quella casa circa 2.400-2.600 kWh con i termosifoni, circa 1.800-1.900 con il pavimento. Per ogni 1.000 kWh di calore, una SP 10 chiede 238 kWh di corrente a 55 °C e 174 a 35 °C.

La stessa certificazione dà anche il consumo annuo nel clima medio europeo, per una casa con fabbisogno di progetto pari alla potenza nominale della macchina: una SP 10 consuma 2.999 kWh l’anno con l’acqua a 35 °C e 3.881 con l’acqua a 55 °C; una MP 18 5.759 e 7.081; una MP 20 7.306 e 8.861. Sono i numeri da mettere accanto al conto fatto con la bolletta.

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Cosa fa salire il consumo

  • La temperatura dell’acqua: è la voce più grossa. La stessa SP 10 a +2 °C esterni ha COP 4,72 con l’acqua a 35 °C e COP 3,17 con l’acqua a 55 °C: il 49% di corrente in più per lo stesso calore. Per questo con i termosifoni conta tenere la mandata bassa, come spiegato nella pillola sui termosifoni.
  • Il freddo fuori: il COP della SP 10 passa da COP 5,44 a +7 °C a COP 3,52 a -7 °C e COP 2,86 a -15 °C. Ma i giorni a -7 sono pochi, e pesano meno di quanto si creda sul totale.
  • L’acqua calda sanitaria: si produce a 55-70 °C, dove il COP è fra 2,2 e 3,2. Per l’uso normale bastano 45-50 °C nel bollitore, e la differenza in bolletta si vede.
  • Gli sbrinamenti: ogni sbrinamento è calore tolto alla casa. Una macchina che sbrina a orario fisso consuma di più di una che sbrina solo quando la batteria è davvero piena di brina.
  • La taglia sbagliata: una macchina troppo grande lavora sempre al minimo e fa continui avvii e arresti; ogni avvio è un picco di assorbimento e un po’ di efficienza persa.
Aria-acqua a propano accanto a una casa in pietra in Lettonia: il consumo dipende da quanto calore chiede la casa, non dalla targa
Aria-acqua a propano accanto a una casa in pietra in Lettonia: il consumo dipende da quanto calore chiede la casa, non dalla targa.

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Come consumare meno

  • Mandata più bassa possibile: la regolazione con HCC lavora sugli ambienti e allunga le ore invece di alzare la temperatura; ogni grado in meno di mandata è efficienza in più. Come si prova il proprio impianto è nella pillola sui termosifoni.
  • Non spegnere e riaccendere: una casa che si raffredda va riscaldata tutta da capo, a piena potenza e con COP peggiore. Meglio una temperatura costante e la macchina che modula.
  • Usare il sole: con il fotovoltaico la corrente di giorno la fa il tetto. L’ottimizzatore energetico sposta il riscaldamento nelle ore di sole e accumula calore nelle murature.
  • Acqua sanitaria a 45-50 °C quando basta, più alta solo per il ciclo antilegionella.
  • La taglia giusta: scelta sul fabbisogno del giorno più freddo, non sulla caldaia. Il perché è nella pillola sul dimensionamento e in quella sulla potenza utile.
  • Una macchina che modula fino in basso e sbrina solo a richiesta: è il lavoro dell’inverter e dell’elettronica di bordo, non dell’utente.

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Costa meno del gas?

Il conto si fa con le proprie tariffe, ma la regola è semplice. Con i termosifoni (SCOP 4,2) la pompa di calore costa meno della caldaia finché un chilowattora di corrente costa meno di circa la metà di un metro cubo di gas; con il pavimento radiante (SCOP 5,75) finché costa meno di circa due terzi. Con il fotovoltaico la parte di corrente autoprodotta non si paga, e il confronto si sposta ancora. In più sparisce il costo fisso della fornitura gas e la manutenzione obbligatoria della caldaia.

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E d'estate?

La stessa macchina raffresca, e in raffrescamento il rapporto fra freddo prodotto e corrente assorbita si chiama EER. Una SP 10 con il pavimento o i ventilconvettori ad acqua a 18 °C ha EER 5,43; con l’acqua a 7 °C 3,62. Anche qui vale la stessa regola: più l’acqua è vicina alla temperatura dell’ambiente, meno si consuma.

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E in un capannone?

Per un capannone il consumo si ragiona allo stesso modo, ma il calore da produrre dipende dall’altezza e da come lo si distribuisce: come si calcolano i kW è nella pillola sui capannoni, e quanto cambia la potenza col freddo in quella sulla potenza utile.

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Domande frequenti

Quanto consuma una pompa di calore da 10 kW?

Al massimo della potenza, con l’acqua a 35 °C, una Kita SP 10 assorbe 1,84 kW a +7 °C esterni e 2,09 kW a -7 °C. A carico parziale, dati certificati HP Keymark: 0,82 kW a +2 °C e 0,57 kW a +7 °C.

Quanto consuma una pompa di calore al giorno?

Il calore chiesto dalla casa quel giorno diviso il COP. Una SP 10 può consumare al massimo circa 50 kWh in una giornata a -7 °C a piena potenza; con i dati Keymark a carico parziale, circa 20 kWh in una giornata a +2 °C e circa 14 a +7 °C.

Quanto consuma all’anno?

Prendi i metri cubi di gas di un anno, moltiplica per 9 e dividi per lo SCOP del tuo impianto (4,2 con i termosifoni, 5,75 con il pavimento, per una SP 10). Con 1.200 metri cubi: circa 2.400-2.600 kWh con i termosifoni.

La pompa di calore consuma tanto?

Consuma corrente al posto del gas: per 1.000 kWh di calore servono 174-238 kWh di corrente contro circa 105-120 metri cubi di gas. La bolletta elettrica sale, quella del gas sparisce.

Consuma meno con i termosifoni o con il pavimento?

Con il pavimento: SCOP 5,75 contro 4,20 per una SP 10, cioè circa un quarto in meno. Con i termosifoni conviene tenere la mandata il più bassa possibile.

Il fotovoltaico quanto incide?

Di giorno la corrente della pompa di calore la fa il tetto. Con l’ottimizzatore energetico il riscaldamento si sposta nelle ore di sole e la quota autoprodotta cresce.