Caldaia o pompa di calore per la casa: cosa conviene
Quando la caldaia è da cambiare, la scelta è fra una nuova caldaia a condensazione e una pompa di calore aria-acqua. Entrambe scaldano l’acqua dell’impianto e quella di casa. Cambiano il combustibile, i costi di esercizio e quello che si può fare d’estate.
Quanto costa produrre il calore
Una caldaia a condensazione trasforma 1 m³ di metano (circa 10 kWh) in circa 9,5 kWh di calore. Una pompa di calore preleva calore dall’aria: indicativamente produce circa 3 kWh di calore per ogni kWh di corrente con i termosifoni a 50-55 °C, e circa 4 o più con il pavimento radiante.
Un esempio con il metano a 1,00 € al m³ e la corrente di casa a 0,25 € al kWh, per 1.000 kWh di calore:
- caldaia a condensazione: circa 105 m³ di gas, circa 105 €;
- pompa di calore con termosifoni: circa 330 kWh di corrente, circa 83 €;
- pompa di calore con pavimento radiante: circa 250 kWh di corrente, circa 63 €.
Con il fotovoltaico sul tetto una parte di quella corrente è tua, e la differenza cresce. I prezzi sono solo un esempio: fai il conto con quelli della tua bolletta.
Cosa si toglie con la pompa di calore
Niente allacciamento del gas, niente canna fumaria, niente combustione in casa. Resta un solo contratto, quello della corrente.
D’estate
La caldaia d’estate serve solo per l’acqua calda. La pompa di calore aria-acqua può anche raffrescare, se l’impianto ha ventilconvettori o pavimento radiante.
Quando la caldaia ha ancora senso
In una casa poco isolata con termosifoni piccoli, che per scaldare hanno bisogno di acqua a 70 °C, la pompa di calore lavora male. Prima si verifica: in un giorno freddo si abbassa la mandata della caldaia a 55 °C e si guarda se la casa resta calda. Se sì, la pompa di calore va bene.
Le pompe di calore aria-acqua Templari
Monoblocco con refrigerante naturale R290, classe energetica A+++, acqua sanitaria fino a 65 °C, funzionamento fino a -20 °C esterni. Gamma da 1 a 9 kW per appartamenti e case a basso consumo, gamma da 10 a 49 kW per case grandi, condomini e aziende. Sulla sostituzione della caldaia con una pompa di calore si può chiedere il Conto Termico.
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Domande frequenti
Conviene sostituire la caldaia con una pompa di calore?
Conviene se la casa si scalda con l’acqua a 55 °C o meno, e ancora di più con il fotovoltaico. Nell’esempio con metano a 1,00 €/m³ e corrente a 0,25 €/kWh, 1.000 kWh di calore costano circa 105 € con la caldaia e circa 83 € con la pompa di calore e i termosifoni.
Serve cambiare i termosifoni?
Di solito no. Si verifica con la caldaia a 55 °C: se una stanza resta fredda, si cambia solo quel termosifone.
La pompa di calore fa anche l’acqua calda?
Sì. Le pompe di calore aria-acqua Templari scaldano l’acqua sanitaria fino a 65 °C.
Ci sono incentivi per passare dalla caldaia alla pompa di calore?
Sì, il Conto Termico copre una parte della spesa per la sostituzione della caldaia con una pompa di calore.
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