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Pillole del termotecnico

Pompa di calore con ghiaccio, vapore o acqua sotto: cosa è normale e quando chiamare l'assistenza

D’inverno chi ha una pompa di calore la vede fare cose che una caldaia non fa: si copre di brina, butta fuori una nuvola di vapore, lascia acqua sotto di sé. In Germania «Wärmepumpe vereist» si cerca 590 volte al mese, «Wärmepumpe dampft» 480, lo scarico della condensa altre 480; in Francia «pompe à chaleur givre» 170 per variante. Qui spieghiamo perché succede, dove deve andare l’acqua e quando invece c’è da chiamare l’assistenza.

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Perché la batteria fa la brina

Per prendere calore dall’aria la batteria esterna deve stare più fredda dell’aria. L’aria porta con sé vapore, e più è fredda meno ne può tenere: un chilogrammo d’aria a +2 °C con l’umidità all’85% contiene 3,7 grammi d’acqua, ma a contatto con la batteria a −5 °C ne può tenere solo 2,5. Il resto si deposita sulle alette come brina. Quanto conta lo spazio fra le alette lo spieghiamo nella pillola sulle alette.

Quanta acqua porta un chilogrammo d'aria satura, da −15 a +10 °C: sotto zero ce n'è molta meno
Quanta acqua porta un chilogrammo d’aria satura, da −15 a +10 °C: sotto zero ce n’è molta meno.

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Quanto pesa la brina sulla potenza

Un gruppo dell’Università di Aarhus e del Danish Technological Institute ha calcolato quanto perde una batteria che si copre di brina con aria a +2 °C: dopo un’ora senza sbrinare, il 9% della potenza con aria al 50% di umidità, il 34% con aria all’85%. Per questo la macchina deve sciogliere la brina, e conta quando lo fa: le nostre sbrinano quando la batteria è chiusa, non a orario, come raccontiamo nella pillola sullo sbrinamento.

Con aria a +2 °C, dopo un'ora di brina la batteria perde il 9% della potenza con aria secca e il 34% con aria umida
Con aria a +2 °C, dopo un’ora di brina la batteria perde il 9% della potenza con aria secca e il 34% con aria umida.
La batteria di una nostra pompa di calore nella neve: la brina si forma sulle alette dietro la griglia
La batteria di una nostra pompa di calore nella neve: la brina si forma sulle alette dietro la griglia.

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Il vapore è lo sbrinamento

Quando sbrina, la macchina inverte il ciclo per qualche minuto: la batteria si scalda, la brina si scioglie e una parte evapora nell’aria fredda. È la nuvola bianca che si vede salire, con il ventilatore fermo. Non è fumo: non brucia niente, è acqua. Finito lo sbrinamento il ventilatore riparte e la nuvola sparisce.

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Dove va l'acqua

L’acqua dello sbrinamento cola dalla vasca sotto la macchina, e nelle giornate umide è tanta. Va portata dove non gela e non dà fastidio: mai su un vialetto o un marciapiede, dove d’inverno diventa una lastra di ghiaccio; in un letto di ghiaia sotto la profondità di gelo del terreno, o in uno scarico dove il Comune lo consente, con il tubo protetto dal gelo. La macchina va sollevata da terra, perché la neve non chiuda la batteria e l’acqua possa uscire. Come si installa lo raccontiamo nella pillola sull’installazione.

Due nostre pompe di calore nella neve, sollevate da terra: la neve non chiude la batteria e l'acqua scende libera
Due nostre pompe di calore nella neve, sollevate da terra: la neve non chiude la batteria e l’acqua scende libera.

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Quando chiamare l'assistenza

La brina che va e viene, il vapore per qualche minuto e l’acqua che cola sono il funzionamento normale. Da controllare sono la batteria tutta bianca da ore mentre la casa si raffredda, il vapore continuo con il ventilatore acceso, un blocco di ghiaccio che cresce sotto la macchina e le pale del ventilatore che toccano ghiaccio o neve. Cosa si controlla ogni anno lo trovi nella pillola sulla manutenzione.

Cosa è normale e cosa va fatto controllare
Cosa è normale e cosa va fatto controllare.

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Con il freddo vero, meno brina

Sembra strano, ma la brina peggiore non arriva con il gelo secco: a −10 °C un chilogrammo d’aria all’85% di umidità porta 1,4 grammi d’acqua, meno della metà che a +2 °C. Le giornate più difficili sono quelle umide intorno allo zero, con nebbia o neve bagnata. Come lavora la macchina sotto zero lo spieghiamo nella pillola sul freddo. Se vuoi un parere sulla tua installazione, chiedici informazioni.

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Domande frequenti

È normale che la pompa di calore faccia il ghiaccio?

Sì: la batteria esterna lavora sotto zero e l’umidità dell’aria ci si deposita come brina. La macchina la scioglie con lo sbrinamento. Non è normale se la batteria resta tutta bianca per ore e la casa si raffredda.

Perché la pompa di calore fuma?

Non è fumo, è vapore: durante lo sbrinamento la batteria si scalda, la brina si scioglie e una parte evapora nell’aria fredda. Dura qualche minuto, con il ventilatore fermo.

Perché esce acqua sotto la pompa di calore?

È l’acqua della brina sciolta durante lo sbrinamento. Va scaricata in un letto di ghiaia o in uno scarico protetto dal gelo, mai su un vialetto.

Dove si scarica la condensa della pompa di calore?

In un letto di ghiaia sotto la profondità di gelo, o in uno scarico dove il Comune lo consente, con il tubo protetto dal gelo. Non su marciapiedi o vialetti, dove gela.

Quando fa più brina la pompa di calore?

Con aria umida intorno allo zero, nebbia o neve bagnata. Con il gelo secco l’aria porta poca acqua e la brina cresce più piano.

Quando chiamare l’assistenza?

Se la batteria è bianca da ore e la casa si raffredda, se il vapore esce anche con il ventilatore acceso, se sotto la macchina cresce un blocco di ghiaccio o se le pale toccano ghiaccio o neve.