Riscaldamento dell’officina: stufa a gasolio, infrarossi o pompa di calore
Un’officina si scalda male: soffitti alti, portone che si apre per far entrare i mezzi, persone in piedi a terra e il calore che sale sotto il tetto. Qui mettiamo a confronto le soluzioni che si vedono più spesso con la pompa di calore aria-aria, e diciamo quando conviene ciascuna.

Perché un’officina è difficile da scaldare
L’aria calda sale e si ferma sotto la copertura, mentre chi lavora sta a terra. Il portone si apre più volte al giorno e ogni volta entra aria fredda. E il volume conta più della pianta: un’officina di 400 m² alta 7 metri ha 2.800 metri cubi d’aria. Come si calcola la potenza lo spieghiamo nella pillola sui kW di un capannone.
Le soluzioni che si vedono più spesso
La stufa a gasolio scalda in fretta, ma senza canna fumaria scarica i fumi in officina, e il gasolio va comprato e tenuto. Gli infrarossi elettrici scaldano chi hanno davanti, non l’aria: vanno bene per una postazione fissa, non per tutta l’officina. Gli aerotermi a gas sono rapidi ma restituiscono meno di un kWh di calore per ogni kWh di gas, e alcuni modelli bruciano nel flusso d’aria.

La pompa di calore aria-aria
La Kita Air prende il calore dall’aria esterna e lo porta dentro con il circuito frigorifero, senza acqua e senza combustione: niente fumi, niente gasolio, niente caldaia. Per ogni kWh di corrente restituisce 4,45 kWh di calore con 7 °C fuori (COP 4,45) e 5,15 sull’intera stagione (SCOP 5,15). Una resistenza o un infrarosso ne restituiscono uno. Il confronto con la caldaia è nella guida al riscaldamento dei capannoni.

Dove si mettono le unità
Le unità interne si appendono a parete o ai pilastri, sopra le macchine, e soffiano l’aria calda verso il basso, dove si lavora. Si mettono lontane dal portone, per non spingere il caldo fuori quando si apre. L’unità esterna sta sul muro, fuori: 38 dB(A) a 5 metri. L’unità interna, a 3 metri, fa 42 dB(A), meno del rumore di un’officina al lavoro.


Quante macchine servono
Come regola pratica una Kita Air ogni 400-500 m², e si dimensiona sulla potenza a -7 °C: 32 kW la Kita Air, 42 kW la Plus. Il numero vero dipende dall’altezza, dall’isolamento e da quanto resta aperto il portone. La Kita Air ha senso da 300 m² in su: per un garage di 50 m² è troppo grande. I dati completi sono nella scheda della Kita Air.
D’estate raffresca
La stessa macchina d’estate raffresca, con aria esterna fino a 45 °C. In un’officina con il tetto che scotta e le macchine accese è spesso la cosa che si apprezza di più. Come lavora l’aria-aria lo spieghiamo nella pillola sulla pompa di calore aria-aria.
Incentivi
Chi sostituisce un generatore a gas o a gasolio con una pompa di calore può accedere al Conto Termico 3.0.
Domande frequenti
Qual è il riscaldamento più economico per un’officina?
Per ogni kWh di energia comprata la pompa di calore aria-aria dà più calore: la Kita Air ha SCOP 5,15 sulla stagione, contro meno di 1 per gas e gasolio e 1 per resistenze e infrarossi.
La stufa a gasolio va bene in officina?
Scalda in fretta, ma se non ha canna fumaria scarica i fumi nell’ambiente di lavoro, e il gasolio va comprato e stoccato.
Gli infrarossi bastano per scaldare un’officina?
Scaldano chi hanno davanti, non l’aria: vanno bene per una postazione fissa, non per tenere in temperatura tutta l’officina.
Quante Kita Air servono per un’officina?
Come regola pratica una ogni 400-500 m², dimensionata sulla potenza a -7 °C. Il numero vero dipende da altezza, isolamento e portoni.
Che succede quando si apre il portone?
Entra aria fredda: le unità si mettono lontane dal portone e la pompa di calore scalda direttamente l’aria, senza acqua da riportare in temperatura.
La pompa di calore raffresca anche d’estate?
Sì, la stessa Kita Air raffresca con aria esterna fino a 45 °C.
Per un’officina da 300 m² in su chiedici un sopralluogo, oppure guarda i casi studio.

