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Nelle pratiche e nelle visure il capannone si chiama opificio: è la categoria catastale D/1, quella dei fabbricati dove si produce e si lavora. Officine, carrozzerie, laboratori, magazzini con lavorazione, stabilimenti. Per il Conto Termico 3.0 questa parola conta, perché l’incentivo si applica solo agli edifici delle categorie ammesse, e il gruppo D, tranne il D/9, c’è.

Cosa paga

Il Conto Termico 3.0 è in vigore dal 25 dicembre 2025. Per l’impresa che sostituisce l’impianto di climatizzazione invernale dell’opificio con una pompa di calore elettrica, il GSE riconosce il 65% dei massimali. Non è una detrazione in dieci anni: è un contributo versato sul conto corrente. Alle imprese sono ammesse solo tecnologie elettriche o a fonti rinnovabili: chi sostituisce una caldaia o un aerotermo a gas con un altro apparecchio a gas non prende niente.

Come si calcola

Il massimale non è una percentuale sulla fattura. Il GSE lo calcola con un algoritmo che tiene conto della producibilità dell’impianto, legata alla potenza installata e alla zona climatica, e della prestazione stagionale della macchina, lo SCOP. A parità di potenza, una pompa di calore con SCOP più alto porta un incentivo più alto. Kita Air ha uno SCOP di 5,15. Se i componenti sono prodotti interamente nell’Unione Europea, la percentuale sale di un altro 10%. L’incentivo non supera comunque la spesa sostenuta.

Kita Air installata in un'officina meccanica: l'unità interna sotto trave, vicino alle finestre.
Kita Air installata in un'officina meccanica: l'unità interna sotto trave, vicino alle finestre.

Come arrivano i soldi

Sotto i 15.000 euro il GSE paga in un’unica rata; sopra, in rate annuali costanti, da due a cinque. Un opificio da 1.000 metri quadri sta quasi sempre sopra la soglia. Per non anticipare tutta la spesa esiste il mandato irrevocabile all’incasso: l’impresa autorizza il GSE a pagare direttamente il fornitore, che applica in fattura uno sconto pari all’incentivo. Va concordato prima dell’ordine, non a lavori finiti.

Opificio con copertura a volte: le Kita Air lavorano in alto, lontano dai macchinari.
Opificio con copertura a volte: le Kita Air lavorano in alto, lontano dai macchinari.

Tre condizioni da non sbagliare

  • Deve esserci già un impianto di riscaldamento. Il Conto Termico 3.0 paga la sostituzione, non la prima installazione.
  • La comunicazione preliminare al GSE va fatta prima di iniziare i lavori.
  • Le macchine devono rispettare i requisiti tecnici del decreto, e lo SCOP dichiarato deve essere quello certificato.

Cosa serve per partire

Metratura e altezza dell’opificio, impianto attuale e combustibile, zona climatica, visura con la categoria catastale. Con questi dati si dimensiona l’impianto, una Kita Air ogni 400-500 metri quadri, e si stima l’incentivo. Per il calcolo nel dettaglio: come il GSE calcola il Conto Termico 3.0 sulla pompa di calore. Sopralluogo e preventivo sono gratuiti: contattaci.

Officina meccanica con due unità Kita Air sotto trave: il caldo arriva dove si lavora.
Officina meccanica con due unità Kita Air sotto trave: il caldo arriva dove si lavora.