Con il Conto Termico 2.0 si parlava di “cessione del credito”: il soggetto responsabile trasferiva a un terzo il credito vantato verso il GSE. Con il Conto Termico 3.0, in vigore dal 25 dicembre 2025, il concetto resta ma cambia nome e meccanica. Oggi lo strumento si chiama mandato irrevocabile all’incasso, ed è più semplice di quanto sembri.
Perché il Conto Termico non ha lo sconto in fattura dei bonus edilizi
Il Conto Termico non è una detrazione fiscale: è un contributo in denaro che il GSE versa sul conto del beneficiario. Per questo non si applica la meccanica della cessione del credito d’imposta, che serviva a monetizzare una detrazione che altrimenti si sarebbe recuperata in dieci anni.
Quello che serve, nella pratica, è un’altra cosa: non dover anticipare tutta la spesa. E per quello c’è il mandato.
Come funziona il mandato irrevocabile all’incasso
- Il beneficiario e il fornitore si accordano prima dell’ordine.
- Il beneficiario autorizza il GSE, con mandato irrevocabile, a pagare direttamente il fornitore o l’installatore.
- Il fornitore applica in fattura uno sconto pari all’incentivo spettante.
- Il beneficiario paga solo la differenza; il fornitore incassa il resto dal GSE.
Il risultato per l’azienda è lo stesso dello sconto in fattura: esce di cassa meno denaro, subito. La differenza è che qui non si cede un credito fiscale, si dirotta un pagamento.
Il punto da non sbagliare: si decide prima
Il mandato va concordato con il fornitore prima di firmare l’ordine, non a lavori finiti. Un fornitore che non è attrezzato per aspettare il GSE non lo accetta, e a quel punto l’unica strada è pagare tutto e incassare l’incentivo dopo. Vale la pena mettere la domanda sul tavolo alla prima offerta, insieme al prezzo.
La prenotazione con anticipo: solo per la PA
Esiste anche la prenotazione dell’incentivo, che permette di ricevere un anticipo del 50% del contributo all’avvio dei lavori. Non è aperta a tutti: è riservata alle Pubbliche Amministrazioni e alle ESCo che operano per loro conto. Chi prenota deve avviare i lavori entro 18 mesi dall’accettazione della prenotazione da parte del GSE, dichiarandolo. Un’impresa privata non può usarla.
Quando il GSE paga in un’unica soluzione
Al di là del mandato, conta la soglia: sotto i 15.000 euro il GSE eroga in un’unica rata. Sopra, il contributo arriva in rate annuali costanti, da due a cinque a seconda dell’intervento. Su un intervento medio di climatizzazione industriale si finisce quasi sempre sopra la soglia, e questo è proprio il caso in cui il mandato al fornitore fa la differenza sul cash flow.
Riassumendo
- La vecchia “cessione del credito sul Conto Termico” oggi si chiama mandato irrevocabile all’incasso.
- Serve a non anticipare la spesa: il fornitore sconta in fattura e incassa dal GSE.
- Si concorda prima dell’ordine, non dopo.
- La prenotazione con anticipo del 50% resta riservata a PA ed ESCo che lavorano per la PA.
Dati aggiornati a settembre 2026. Il Conto Termico è regolato dal decreto MASE del 7 agosto 2025 e dalle regole applicative del GSE, che possono cambiare: verifica sempre sul sito del GSE.
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Vedi anche: Conto Termico 3.0 sui climatizzatori e incentivi per l’efficientamento energetico.
Per il tuo capannone: la pompa di calore aria-aria Kita Air e da cosa dipende il preventivo di una Kita Air.


