Vai al contenuto principale
Pillole del termotecnico

Pompa di calore monofase o trifase: quale scegliere e quanta potenza serve al contatore

In Italia «pompa di calore trifase» si cerca 140 volte al mese, in Francia «pompe à chaleur monophasé» e «triphasé» 260 volte ciascuna. La risposta breve: il monofase va bene solo per le macchine piccole, e anche lì non conviene. Per una casa che passa alla pompa di calore consigliamo il trifase.

01

Cosa cambia fra monofase e trifase

Il monofase porta in casa una fase a 230 V, il trifase tre fasi a 400 V fra loro. La stessa potenza, in trifase, si divide su tre fili. Una nostra pompa di calore da 12 kW, a -7 °C con l’acqua a 55 °C dei termosifoni, rende 10,09 kW a COP 2,06: assorbe 4,9 kW. In monofase sono 21 A su una sola fase, in trifase 7 A per fase. Quanto consuma una pompa di calore nell’anno lo spieghiamo nella pillola sui consumi.

Stessa pompa di calore, stessa potenza: in trifase la corrente si divide su tre fili
Stessa pompa di calore, stessa potenza: in trifase la corrente si divide su tre fili.

02

Quanta potenza dà il contatore in Italia

In Italia il monofase arriva a 6 kW di potenza impegnata, 6,6 kW disponibili; oltre si passa al trifase, fino a 33 kW (ARERA). Con 6 kW, una pompa di calore che a -7 °C assorbe 4,9 kW lascia poco più di 1 kW per tutto il resto: in una casa tutta elettrica, con la cucina a induzione, il forno e le luci, non basta. Aumentare la potenza costa 61,26 € per ogni kW in più fino a 6 kW e 77,49 € oltre (e-distribuzione, 2024).

03

In fondo alla linea la tensione scende

Una casa vicina alla cabina non ha problemi. Più ci si allontana, più conta il cavo: un consumo alto su una sola fase fa scendere la tensione di quella fase e squilibra la rete trifase. Il caso di uno di noi: ultima casa della linea, 1.500 metri dalla cabina di media tensione, cavi di cinquant’anni, e sulla linea pompe di calore, climatizzatori, cucine elettriche e fotovoltaico. Di giorno il fotovoltaico che immette in rete alza la tensione, la sera i consumi la abbassano: su una fase andava da 192 a 253 V. La norma EN 50160 chiede 207-253 V per il 95% del tempo e mai sotto 195,5 V. Si è risolto con il trifase, dividendo i carichi sulle tre fasi. Fotovoltaico e pompa di calore insieme li raccontiamo nella pillola sul fotovoltaico.

Ultima casa della linea: la tensione misurata su una fase, contro i limiti della norma
Ultima casa della linea: la tensione misurata su una fase, contro i limiti della norma.

04

Il monofase va bene solo per le macchine piccole

Le pompe di calore piccole esistono anche monofase, e alcune nostre macchine fino a 16 kW si possono avere così. Ma non conviene: tutta la corrente passa su un filo, la tensione di quella fase cala, e il contatore resta stretto per il resto della casa. Chi passa alla pompa di calore di solito aggiunge anche la cucina a induzione, il fotovoltaico, a volte l’auto elettrica: in trifase questi carichi si dividono. Le nostre macchine da 18 kW in su sono solo trifase.

05

Come si passa al trifase

Si chiede al proprio venditore di energia, che passa la richiesta al distributore. Fino a 6 kW il distributore fa il lavoro in 5 giorni lavorativi; oltre manda un preventivo entro 15 giorni lavorativi (ARERA). In casa serve un elettricista che porti le tre fasi al quadro e alla macchina. Se il passaggio costa qualche centinaio di euro, fino a 1.000, conviene senza dubbio. Se vuoi un parere sulla tua casa, chiedici informazioni.

06

Domande frequenti

Meglio una pompa di calore monofase o trifase?

Trifase: la corrente si divide su tre fili, la tensione cala meno e il contatore resta libero per cucina, forno e luci. Il monofase va bene solo per le macchine piccole.

Con un contatore da 6 kW posso mettere una pompa di calore?

Una macchina da 12 kW, a -7 °C con i termosifoni, assorbe 4,9 kW: con 6 kW resta poco più di 1 kW per il resto della casa. In una casa tutta elettrica non basta.

Fino a quanti kW si può stare in monofase in Italia?

Fino a 6 kW di potenza impegnata, 6,6 disponibili; oltre si passa al trifase, fino a 33 kW (ARERA).

Perché la sera la tensione scende?

Se la casa è lontana dalla cabina, i consumi della linea sulla stessa fase fanno cadere la tensione; di giorno il fotovoltaico che immette la alza. Con il trifase i carichi si dividono sulle tre fasi.

Quanto costa passare al trifase?

L’aumento di potenza costa 61,26 € per kW in più fino a 6 kW e 77,49 € oltre (e-distribuzione, 2024), più il lavoro dell’elettricista in casa. Fino a 1.000 € conviene senza dubbio.

Tutte le pillole del termotecnico sono nella pagina della rubrica.