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Riscaldamento industriale con pompa di calore: come funziona, cosa costa, quante macchine servono

Per riscaldamento industriale si intende il riscaldamento di capannoni, magazzini, officine e laboratori: volumi grandi, soffitti da 6 a 12 metri, portoni che si aprono di continuo. Le soluzioni tradizionali sono gli aerotermi a gas, i generatori d’aria calda a gasolio, i tubi radianti e, per chi ha solo la corrente, le resistenze elettriche e gli infrarossi. Questa pagina spiega l’alternativa che Templari costruisce ad Abano Terme dal 2006: la pompa di calore aria-aria Kita Air, pensata per superfici da 300 a 30.000 m².

Unità esterne Kita Air sulla facciata di un capannone industriale
Unità esterne Kita Air sulla facciata di un capannone: una per ogni macchina.

Come funziona il riscaldamento del capannone con pompa di calore

Una pompa di calore non produce calore bruciando qualcosa: lo preleva dall’aria esterna e lo porta dentro il capannone. L’unità esterna sta fuori, l’unità interna soffia aria calda nel capannone. Niente caldaia, niente rete gas, niente tubazioni d’acqua, niente radiatori: serve solo la linea elettrica. La stessa macchina d’estate raffresca.

Unità interna Kita Air installata a parete in un capannone
Unità interna a parete: soffia aria calda d’inverno e fresca d’estate.

Per ogni kWh di corrente consumato la Kita Air restituisce circa 4,45 kWh di calore a +7 °C esterni (COP 4,45 misurato secondo EN 14511). Sull’intera stagione di riscaldamento il rendimento medio dichiarato è 5,15 (SCOP secondo EN 14825).

I numeri di targa della Kita Air

Modello Potenza termica a +7 °C COP a +7 °C SCOP Classe
Kita Air 39,0 kW 4,45 5,15 A+++
Kita Air VRF 34,8 kW 4,45 5,15 A+++
Kita Air Cold 40,0 kW 4,36 5,04 A+++
Kita Air Plus 47,0 kW 4,20 5,17 A+++

Refrigerante R32. Rumorosità dell’unità esterna 38 dB(A) a 5 metri. Funzionamento in riscaldamento garantito fino a -25 °C esterni. I valori completi sono nella pagina dei dati tecnici.

Quanto consuma: resistenze elettriche e pompa di calore a confronto

Un riscaldatore a resistenza, un pannello a infrarossi o un aerotermo elettrico trasformano 1 kWh di corrente in 1 kWh di calore. La pompa di calore ne restituisce circa 4,5. Con la corrente a 0,20 € al kWh, per produrre 1.000 kWh di calore:

  • resistenze o infrarossi: 1.000 kWh di corrente, circa 200 €;
  • Kita Air: circa 220 kWh di corrente, circa 45 €.

Gli infrarossi hanno un limite in più: scaldano le persone e le superfici che hanno davanti, non l’aria. Vanno bene per una postazione fissa, non per tenere in temperatura tutto il capannone.

Pompa di calore o caldaia a gas con aerotermi

Un impianto a gas per un capannone vuol dire una rete gas, una centrale termica o un generatore con canna fumaria, il bruciatore da fare controllare e una bolletta legata al prezzo del metano. La pompa di calore toglie tutto questo: l’unico allacciamento è quello elettrico, che il capannone ha già. Chi ha il fotovoltaico sul tetto copre con i propri pannelli una parte del consumo invernale e quasi tutto il raffrescamento estivo.

Chi sostituisce un vecchio generatore a gas o a gasolio con una pompa di calore può accedere al Conto Termico 3.0, che rimborsa fino al 65% della spesa per le aziende.

Quante macchine servono

Indicativamente una Kita Air ogni 400-500 m² per tenere 18-20 °C, a seconda dell’altezza, dell’isolamento e di quanto restano aperti i portoni. Esempi:

Capannone grande con più unità interne Kita Air a parete
Su un capannone grande le unità interne si distribuiscono lungo le pareti.
  • capannone da 1.000 m²: 2 macchine;
  • capannone da 2.000 m²: 4-5 macchine;
  • capannone da 5.000 m²: 10-12 macchine, con le unità interne distribuite lungo le campate.

Ogni macchina lavora da sola: se una è in manutenzione, le altre continuano. Non c’è un’unica centrale che, se si ferma, lascia al freddo tutto lo stabilimento. Per le superfici grandi le macchine si possono aggiungere in più fasi.

Funziona anche con il freddo?

Sì. La Kita Air lavora in riscaldamento fino a -25 °C esterni. Quando l’unità esterna si copre di brina, il sistema di sbrinamento la libera senza spegnere il riscaldamento. In Pianura Padana, dove le notti di gennaio stanno tra -5 e -10 °C, la macchina resta nella sua zona di lavoro normale.

Pompe di calore Kita Air sul tetto di un capannone in montagna
Kita Air sul tetto di uno stabilimento in montagna.

Il rumore

L’unità esterna produce 38 dB(A) a 5 metri di distanza, meno di un ufficio con le persone che parlano. L’unità interna a parete sta a 42 dB(A) a 3 metri: dentro un capannone in produzione non si sente.

Quanto costa

Per chi ha diritto al 65% del Conto Termico 3.0, una Kita Air installata costa 8.000 € a macchina, installazione e pratica incluse. Per quantità superiori e aziende grandi i prezzi cambiano: serve un preventivo sul capannone. Il sopralluogo è gratuito e lo fa un tecnico Templari o un rivenditore di zona.

Dove l’abbiamo installata

Tre casi raccontati con numeri e foto: CMM Italy, De Castelli e Fiaba Srl. In Italia le Kita Air installate sono oltre 4.000, in capannoni meccanici, logistici, alimentari e in officine.

Unità interna Kita Air sotto le finestre di un capannoneUnità interne Kita Air in un capannoneUnità esterne Kita Air su un edificio industrialeUnità interna Kita Air in capannone

Domande frequenti

Serve il gas? No. La Kita Air è aria-aria e usa solo la corrente.

Serve un impianto idraulico? No. Non ci sono tubazioni d’acqua, radiatori o collettori. L’unità esterna e quella interna sono collegate da linee frigorifere, con una distanza massima di 30 metri.

Quanto tempo ci vuole per l’installazione? Per una macchina, una giornata di lavoro; per un capannone con più unità, pochi giorni, senza fermare la produzione.

D’estate serve un’altra macchina per raffrescare? No: la stessa Kita Air raffresca, e in Italia il raffrescamento estivo del capannone vale quanto il riscaldamento invernale.

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