Caldaia industriale o pompa di calore: cosa conviene per il capannone
Per riscaldare un capannone la soluzione classica è la caldaia industriale a gas o a gasolio, con aerotermi, generatori di aria calda o tubi radianti. L’alternativa è una pompa di calore aria-aria elettrica, che scalda d’inverno e raffresca d’estate con la stessa macchina. Questa pagina parla del riscaldamento degli ambienti, non del vapore o dell’acqua calda di processo.

Quanto costa produrre il calore
Una caldaia a condensazione trasforma 1 kWh di gas in poco più di 0,9 kWh di calore. La Kita Air, con un rendimento stagionale di circa 4,5, trasforma 1 kWh di corrente in circa 4,5 kWh di calore, perché lo preleva dall’aria esterna.
Un esempio con il metano a 1,00 € al metro cubo (circa 10 kWh) e la corrente a 0,20 € al kWh: per 1.000 kWh di calore la caldaia brucia circa 110 m³ di gas e costa circa 110 €; la pompa di calore consuma circa 220 kWh e costa circa 45 €. Con il fotovoltaico sul tetto la differenza cresce ancora.
Niente gas, niente canna fumaria, niente centrale termica
Una caldaia a gas sopra i 35 kW rientra nelle regole antincendio per gli impianti termici (DM 12 aprile 1996), e oltre i 116 kW serve la pratica di prevenzione incendi ai Vigili del Fuoco. Sui capannoni si arriva spesso a queste potenze. La pompa di calore non brucia combustibile: non servono allacciamento del gas, canna fumaria, locale caldaia né serbatoio del gasolio.

Niente tubazioni d’acqua
La Kita Air è aria-aria: scalda direttamente l’aria del capannone. Non servono tubazioni, radiatori o circuiti d’acqua da proteggere dal gelo. Basta la linea elettrica.
Funziona anche con il freddo?
Sì. La scheda tecnica indica il funzionamento in riscaldamento fino a -25 / -28 °C esterni, con un sistema di sbrinamento brevettato.
Quante macchine servono
Indicativamente una Kita Air ogni 400-500 m² per tenere 18-20 °C, a seconda di altezza, isolamento e portoni. Ogni unità ha da 34 a 47 kW a seconda del modello, e sui capannoni grandi si affiancano più macchine: la Kita Air è pensata per superfici da 300 a 30.000 m².
Se la caldaia c’è già
Non serve smontarla il primo giorno. Le Kita Air si installano accanto all’impianto esistente e ne prendono il posto: la caldaia può restare come riserva finché si vuole.

D’estate raffresca
La caldaia d’estate resta spenta. La pompa di calore invece raffresca il capannone: con il fotovoltaico sul tetto, il fresco lo paga il sole.
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